Gli amici di Marco potrebbero sorridere. Anzi, forse l’hanno già fatto quando, anche solo per un istante, hanno associato l’idea di un filosofo greco ad un ragazzone che, a cavallo della rombante Harley con borsone ai lati, sfreccia a velocità più o meno proibita verso il campo da rugby, per placcare, andare in mischia, catturare una palla ovale da proteggere fino alla linea di meta...
E il campo da rugby non è certo il giardino dove Epicuro fissò la sua scuola, una comunità filosofica di amici di cui facevano parte anche donne e schiavi, che conducevano una frugale esistenza in comune, lontani dalla vita pubblica. . Ma gli amici di Marco sanno anche ascoltare, sentire le origini di un’idea e capire che un nome dato non può essere una estemporanea invenzione, ma avere una ragione, che racconta di sé, di un lavoro, di una creatura. Il vino è una creatura...
Un viaggio ai Carabi; Marco, Sara, la piccola Margherita.
Un giorno qualunque della vacanza. Il crepuscolo è onirico; comodamente seduto sotto una veranda dell’alloggio, Marco si ritrova a scambiare due chiacchiere con Giorgio, professore di filosofia. Si parla della bellezza straordinaria di quei luoghi, ma poi anche di tutto ciò che può far bene allo spirito; viaggiare, piaceri di cui è bello attorniarsi, se la vita ce ne dà la possibilità...mille altri discorsi ancora.
Il professore accenna ad Epicuro e Marco ascolta con aperta concentrazione: ne esce la riflessione sulla bellezza del vivere un’esistenza lontana dagli affanni e delle falsità: bello vivere fra gli amici, bello gustare il piacere delle cose, perché ogni piacere, sia necessario o meno, è di per sé un bene.
E’ con questa idea che Marco torna a casa, alla sua vigna; nasce così l’ Epicureo.
Un bel succo, il frutto è presente e fresco, così anche i profumi dei fiori emergono garbatamente definendo così la tipicità della sua struttura e caratteristica; da gustare magari proprio assieme agli amici, immaginando quel giardino di Epicuro, per ricercare un piacere anche piccolo, non effimero, e in sé così appagante.

Un amico di Marco

"Un giardino, fichi, piccoli formaggi e insieme tre o quattro buoni amici : fu questa la sontuosità di Epicuro"

(Friedrich Nietzsche)


epicureo